Ardita Juventus Nervi

Uno sport, un gioco, un percorso educativo.

Ardita Juventus Nervi

Uno sport, un gioco, un percorso educativo

L’Ardita Juventus di Nervi viene fondata nel 1906 da un gruppo di ragazzi che avevano in comune la passione per il nuoto e che collocarono la sua prima sede presso uno scantinato di vico Nereo, una piccola via nei dintorni del porticciolo di Genova Nervi.
Alfiere dell’Ardita, inizialmente, è Mario Massa, che per ben tre volte partecipa alle Olimpiadi (Londra 1908, Stoccolma 1912 e Anversa 1920) e che viene soprattutto ricordato per la duplice vittoria (1916 e 1917) nella gara di nuoto Miglio Marino.

Con l’avvento del Fascismo, l’Ardita Juventus viene sciolta nel 1926 e ricostituita nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, in una nuova sede: quella in cui è situata tutt’oggi, in via Gropallo, 6.
Il nuoto, però, non è più il suo principale interesse: sue nuove vocazioni diventano le bocce e, soprattutto, la pallacanestro.

Sotto il presidente Risotto, l’Ardita Juventus partecipa al campionato femminile di serie A di pallacanestro: in quell’occasione, nella squadra giocò Silvana Pierucci, campionessa italiana di salto in lungo per ben quattro volte. In quello stesso periodo, assume un ruolo di rilievo anche la squadra maschile di pallacanestro, che fra gli anni ’40 e 70’ gioca fra serie B e serie C.

L’Ardita Juventus di Nervi viene fondata nel 1906 da un gruppo di ragazzi che avevano in comune la passione per il nuoto e che collocarono la sua prima sede presso uno scantinato di vico Nereo, una piccola via nei dintorni del porticciolo di Genova Nervi.
Alfiere dell’Ardita, inizialmente, è Mario Massa, che per ben tre volte partecipa alle Olimpiadi (Londra 1908, Stoccolma 1912 e Anversa 1920) e che viene soprattutto ricordato per la duplice vittoria (1916 e 1917) nella gara di nuoto Miglio Marino.

Con l’avvento del Fascismo, l’Ardita Juventus viene sciolta nel 1926 e ricostituita nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, in una nuova sede: quella in cui è situata tutt’oggi, in via Gropallo, 6.
Il nuoto, però, non è più il suo principale interesse: sue nuove vocazioni diventano le bocce e, soprattutto, la pallacanestro.

Sotto il presidente Risotto, l’Ardita Juventus partecipa al campionato femminile di serie A di pallacanestro: in quell’occasione, nella squadra giocò Silvana Pierucci, campionessa italiana di salto in lungo per ben quattro volte. In quello stesso periodo, assume un ruolo di rilievo anche la squadra maschile di pallacanestro, che fra gli anni ’40 e 70’ gioca fra serie B e serie C.

Il merito di questo “periodo d’oro” dell’Ardita Juventus di Genova Nervi, va a Giuseppe Calderone. Prima atleta e poi tecnico e organizzatore, ha consentito alla società di crescere ancora e di farsi conoscere anche a livello Nazionale. Un suo grande successo è quello dei tornei estivi internazionali del 1968: in piena Guerra Fredda, Calderone è riuscito a far affrontare le Nazionali di Stati Uniti e Unione Sovietica.
In seguito alla scomparsa di Calderone, negli anni 80’, gli succede Vittorio Cavaleri, il quale, fino al 2006 è riuscito a ricostruire quello che, oggi, viene considerato uno dei migliori settori giovanili di tutta la Regione Liguria. Nel 2007, è proprio a Cavaleri che viene dedicato il nuovo campo di calcio a cinque, realizzato in erba sintetica e grazie alle risorse personali dei soci: è la sola struttura di questo genere presente in tutta la Riviera di Levante.

La sezione bocce, sostenuta da Silvio Spigno e Giuseppe Figari, nonostante negli anni 40’ fosse il settore di minor interesse dell’Ardita, è poi riuscita a imporsi a livello mondiale, soprattutto grazie ai suoi giovani giocatori: Giuseppe De Ferrari (membro della categoria allievi del 1965) e Antonio Ravera (detentore del record mondiale di tiro tecnico nel 1987).

I campi dell’Ardita Juventus, inoltre, sono stati testimoni del percorso di crescita di Carlo Ballabene, il quale, dopo aver conquistato innumerevoli titoli indossando la maglia dell’Ardita, oggi, viene considerato il più forte giocatore di bocce al mondo.
Da una decina d’anni, ormai, la società ha aperto anche una sezione dedicata alla ginnastica ritmica, che ospita una quarantina di giovani atlete, preparate grazie alla guida di tecnici ben qualificati.
Infine, l’Ardita Juventus ha acquisito notevole importanza anche in ambito calcistico, a partire dalla stagione 2007-2008. Da quel momento, tutti i sabati, i campi della società ospitano le partite di calcio del campionato girone B di Prima Categoria.

La storia dell’Ardita Juventus e lunga, varia e nasce da una passione che, inizialmente, era esclusivamente quella per il nuoto.
L’Ardita trae origine dall’acqua, insomma, e nell’acqua tutto scorre.
Ma se davvero “tutto scorre”, per citare il famoso filosofo greco Eraclito, che l’Ardita Juventus possa, un giorno, ritornare alle origini?

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